USI TERAPEUTICI DELL'OZONO

L'uso dell'ozono in medicina è dettato da due considerazioni generali, una basata sul fatto che l'ozono ha effetti diretti e indiretti sul metabolismo e l'altra sul fatto che ha effetti biologici.

EFFETTI DELL'OZONO SUI METABOLISMI

  • accelerazione dell'utilizzo del glucosio da parte delle cellule per aumentata glicosi  
    che aumenta la disponibilità di ATP nelle cellule e quindi nei tessuti,soprattutto    quello nervoso;

  • intervento nel metabolismo delle proteine per la sua affinità con i gruppi sulfidrilici,reagendo così con gli amminoacidi essenziali come la metionina e il triptofano oppure con la cisteina che contiene zolfo;

  • reazione diretta con gli acidi grassi insaturi che vengono trasformati in composti idrosolubili.

EFFETTI BIOLOGICI DELL'OZONO

  • nell'applicazione topica si ha disinfezione e azione diretta trofica.

  • per la formazione di perossidi si ha un effetto antibatterico ed antivirale sistematico.   Il meccanismo antisettico è simile a quello che l'organismo utilizza abitualmente con   la formazione, da parte dei leucociti adibiti alla fagocitosi batterica, di una molecola a proprietà antiossidante, simile a quella dell'O3, cioè H2O2. L'effetto germicidia dell'ozono dipende soprattutto dalla presenza di acqua e dalle basse temperature.  Inoltre ha una grossa capacità di inattivare i virus (azione virustatica) rendendoli  incapaci di aderire con i recettori cellulari sulla cellula bersaglio e quindi di   replicarsi. Se l'ozono ha un'azione virustatica per i virus, nei riguardi dei batteri e in    particolare i gram + presenta un'azione battericida e soprattutto diretta.

  • a livello dei globuli rossi si ha un aumento della loro deformabilità riducendo la    viscosità ematica globale ed aumento del 2,3-difosfoglicerato (responsabile della   cessione di O2 da parte dell'emoglobina ai tessuti) che ha, come fine ultimo, un netto miglioramento dei trasporto di O2 e quindi un'azione reologica.

EFFETTI DEI PEROSSIDI PRODOTTI DALL'OZONO NELLA FAGOCITOSI

La figura mostra i processi battericidi che emergono in corso di fagocitosi. Durante le infezioni croniche i normali processi difensivi non sono più in grado di distruggere i batteri, per insuffuciente formazione di H2O2. E' a questo livello che si evidenzia la positiva influenza dei perossidi formati durante il trattamento con ozono.

INFLUENZA DELL'OZONO NEL METABOLISMO DEGLI ERITROCITI   

La formazione di perossidi facilita un'attivazione diretta del metabolismo degli eritrociti. Il primo passo della reazione consiste nell'interazione dell'ozono con i doppi legami degli acidi grassi insaturi dello strato di fosfolipidi nella membrana eritrocitaria. Con l'intervento del sistema del glutatione, ha luogo un'attivazione della glicolisi, che determina un incremento del 2,3-difosfoglicerato, con relativa facilitazione del rilascio di O2 nei tessuti da parte dell'emoglobina.


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